Dopo aver compiuto tutte le cose che erano scritte di lui, lo trassero giù dal legno e lo deposero in un sepolcro. Ma Dio lo risuscitò dai morti; e per molti giorni egli apparve a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, i quali ora sono suoi testimoni davanti al popolo. (Atti 13:29-31)
Convintamente ateo, nel giorno della prima lezione un professore impose a tutti i suoi studenti di scrivere su di un foglio la frase: Dio è morto! Tutti accettarono, tranne uno.
Dopo un primo confronto, il professore accetta la sfida ed offre al ragazzo la possibilità di parlare alla classe per dimostrare l’esistenza di Dio. La scelta del ragazzo di ergersi a “difensore” di Dio, risulta inizialmente assai impopolare. La fidanzata lo lascia, gli studenti lo deridono, il professore gode nel vederlo impacciato.
Ma, Dio non è morto! Il corpo esanime che fu calato dalla croce duemila anni fa, non era quello di Dio. La Bibbia dichiara che Gesù Uomo morì, ma “Dio lo risuscitò dai morti!”
Al termine delle tre lezioni pattuite le cose erano del tutto cambiate. Gli studenti si alzarono in piedi e, tutti, uno alla volta, dichiararono a gran voce: Dio non è morto!
L’amore di Dio non ha limiti …. Il professore ateo fu investito da un’auto in corsa, ma prima di morire ebbe l’opportunità di “correggere” la sua risposta finale riguardo a Dio.
Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e l’ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell’Ades. (Apocalisse 1:17-18)




