Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti; tutte impaurite chinarono il viso a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordate come egli vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che il Figlio dell’uomo doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare». (Luca 24:4-7)
Le parole di questo versetto furono pronunciate da due angeli alle donne che si erano recate al sepolcro per ungere il corpo del Signore con oli profumati. Sono parole sorprendenti, che ebbero il potere di distogliere le menti delle donne dal pensiero della morte per rivolgerlo verso la vita.
Il Signore Gesù non va ricercato tra i morti. Il luogo di morte, di tristezza, di sconfitta non è adatto a Lui. Egli è stato risuscitato dalla potenza di Dio, è il trionfatore sulla morte, il vincitore su peccato.
Quando più tardi si mostrò in visione all’apostolo Giovanni, che si trovava relegato nell’isola di Patmos a causa della sua fede, il Signore Gesù si presentò con queste parole: “Non temere, io sono il primo e l’ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell’Ades” (Apocalisse 1:17-18).
Il Vivente, colui che è risorto, non va ricercato fra i morti, ma nella sfera elevata della vera vita, quella eterna. I morti, per quanto grandi e importanti siano stati in vita, non possono fare più nulla, non possono offrire alcun tipo di aiuto ai viventi, nessuna garanzia, nessuna certezza. Non dobbiamo affidarci a loro. Come sono morti loro, così moriremo anche noi.
Se non abbiamo creduto al Signore Gesù, se non lo abbiamo ricevuto come nostro Salvatore, siamo senza speranza, senza uno sguardo che vada al di là del tetro orizzonte della fine di questa vita.
Nessuna religione può arrogarsi la prerogativa di avere un fondatore che vive eternamente. Solo il cristianesimo si pone sopra ogni altro pensiero religioso per questo fatto reale, documentato e provato: Gesù Cristo vive!
Dai grandi fondatori religiosi, conosciamo la data di morte e in certi casi esiste ancora la loro tomba, ma nessuno di loro è risuscitato. Per questo il Signore può dare la vita eterna a chi si avvicina a Lui con fede.



