Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me ne ha spalmato gli occhi e mi ha detto: “Va’ a Siloe e làvati”. Io quindi sono andato, mi sono lavato e ho recuperato la vista». (Giovanni 9:11) ” … una cosa so: che ero cieco e ora ci vedo”. (Giovanni 9:25)
Ecco un uomo cieco che ha ricuperato la vista in modo inspiegabile. Dopo la sua stupefacente guarigione, i suoi vicini e conoscenti lo conducono dalle autorità religiose. I farisei, capi religiosi di quell’epoca, indagano con cura e interrogano due volte il cieco guarito.
Chi gli ha ridato la vista? E in che modo? Ma le sue spiegazioni sono così semplici che non li soddisfano. Il cieco guarito ha una solo certezza, e la deve a “quell’uomo che si chiama Gesù”. Per questo dichiara: “una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo”.
Questa testimonianza semplice e onesta, i farisei non la vogliono accettare perché odiano Gesù. Arrivano persino a dire: “Sappiamo che quest’uomo è un peccatore”! (Giovanni 9:24). Ma quando si sentono rispondere “se quest’uomo non fosse da Dio, non potrebbe fare nulla” (Giovanni 9:33), per loro è troppo! Così cacciano fuori con disprezzo l’uomo guarito, dicendogli: “Tu sei tutto quanto nato nel peccato e insegni a noi?” (Giovanni 9:34).
Il cieco era senz’altro un peccatore davanti a Dio, come lo siamo tutti, compresi quegli intellettuali che lo disprezzavano e che sono però rimasti nella loro condizione di cecità spirituale.
Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane. (Giovanni 9:41)
Il seguito del racconto è molto bello. Gesù non lascia solo il cieco guarito; più tardi lo incontra e gli chiede: “Credi nel Figlio dell’uomo?” (Giovanni 9:35). E lui gli risponde: “Chi è, Signore, perché io creda in lui?” (Giovanni 9:36).
Non si tratta più delle circostanze della sua guarigione, ma di ciò che adesso c’è nel suo cuore. Gesù gli dice: “Tu l’hai già visto; è colui che ti sta parlando” (Giovanni 9:37).
Chiedi anche tu a Gesù: “Chi sei Signore?” Egli ti risponderà e si farà conoscere.



