Allora Maria, presa una libbra d’olio profumato, di nardo puro, di gran valore, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli; e la casa fu piena del profumo dell’olio. (Giovanni 12:3)
Maria di Betania sapeva che Gesù era il Messia di cui parlavano i profeti. Le piaceva ascoltarlo. Era anche andata ad esporgli il suo dolore in occasione della morte del fratello. Gli aveva detto: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto” (Giovanni 12:3)
Il gesto di Giovanni 12 ci parla di un’altra occasione d’incontro. In una casa amica, diverse persone erano a tavola con il Signore, ma solo per Maria Gesù era una persona importante. Così, per onorarlo, versò sui Suoi piedi un profumo di grande valore. Gesù stava per essere condannato, stava per subire gli scherni, le sferzate, il supplizio della croce. Maria intuiva tutto ciò, e volle ungerlo con quell’olio profumato prima della Sua morte.
Onore, omaggio e sacro rispetto, ecco quello che Maria volle offrire a Colui che per lei era il Messia, il Maestro, “la risurrezione e la vita” (Giovanni 11:25). Quanto il Signore è stato sensibile a questo gesto e a questo slancio d’amore!
Alcuni disapprovarono l’atto di Maria, ma il Signore la difese pubblicamente. Egli apprezzò molto quel gesto d’adorazione proveniente da una persona che conosceva bene la grandezza del suo Salvatore.
Quanto siamo disposti, noi, a “investire” per proclamare agli altri il valore che Cristo ha per il nostro cuore? Quanto tempo gli dedichiamo? Quanto impegno? Quanta riconoscenza? Quanto andiamo la domenica ad adorare il Signore, coi nostri fratelli e sorelle nella fede, portiamogli ciò che lo Spirito Santo avrà prodotto nel nostro cuore, durante la settimana, un po’ di quel profumo di gran prezzo che saremo felici di spandere ai Suoi piedi.




