Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta,fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio. (Ebrei 12:1-2)
Tratto da una dichiarazione di un capo di stato in occasione dei campionati mondiali di atletica:
“L’atleta è una guida: egli indica col suo esempio una strada da seguire. L’atleta crede alla disciplina e ha una vita sana e regolata. Egli s’impone un regime severo, inflessibile prescrivendo a se stesso una vita secondo un sistema di orari, di restrizioni e di obiettivi ben definiti. Si mantiene così nelle migliori condizioni per raggiungere prestazioni di alto livello e traspone l’ideale dell’eccellenza in un’abitudine giornaliera. Quelli che vogliono camminare sulle sue orme devono fare altrettanto”.
L’apostolo Paolo scrive: “Non sapete che coloro i quali corrono nello stadio corrono tutti, ma uno solo ottiene il premio? Correte in modo da riportarlo. Chiunque fa l’atleta è temperato in ogni cosa; e quelli lo fanno per ricevere una corona corruttibile; ma noi, per una incorruttibile. Io quindi corro così; non in modo incerto; lotto al pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato. (1 Corinzi 9:24-27)
Nessuno, prestando servizio come soldato, s’immischia nelle faccende della vita, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato. Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non riceve la corona, se non ha lottato secondo le regole. (2 Timoteo 2:4-5)
L’esempio riportato nella Scrittura non può lasciarci indifferenti. Sostituisce una sfida per tutti. Sapere rinunciare a qualcosa perché l’Evangelo progredisca dev’essere il principale impegno della nostra vita, ricordando che c’è in palio “una corona incorruttibile”.




