Ora Gesù fece in presenza dei suoi discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro; ma questi sono stati scritti affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome. (Giovanni 20:30-31)
Il Vangelo di Giovanni ci riporta alla sera di Pasqua, quando i discepoli si trovano insieme in un luogo a porte chiuse. Hanno paura dei Giudei e di chi ha ucciso Gesù. Sono ancora confusi, spaventati. Così li trova Gesù quando si manifesta a loro, superando quelle porte sbarrate dietro le quali si sono rifugiati.
Li saluta con tanto amore: “Pace a voi” (Giovanni 20:19) e mostra i segni sulle mani e sul costato. I discepoli si raggrano perché il loro amato Maestro è vivo. Appena vedono Tommaso, gli riferiscono: “Abbiamo visto il Signore!” (Giovanni 20:25), ma lui non crede. E Gesù dopo otto giorni, torna metre Tommaso è con loro e gli chiede di toccare le ferite delle Sue mani e il costato. Tommaso riconosce Gesù, il quale gli dice: “Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!” (Giovanni 20:29).
Questi fatti sono stati scritti per te, affinché tu creda nell’amore di Gesù che ha dato la Sua vita sulla croce per donarti una nuova vita insieme a Lui e averti con Sé per l’eternità!




