La morte, è la fine di tutto?

Non vi meravigliate di questo, perché l’ora viene, in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno; quelli che hanno fatto il bene in risurrezione di vita, e quelli che hanno fatto il male in risurrezione di condanna. (Giovanni 5:28-29)

Saul, il primo re d’Israele, completamente circondato dai nemici nella battaglia sul monte Ghilboa, si è trafitto con la sua stessa spada.

Saul disse al suo scudiero: «Sfodera la tua spada e trafiggimi con essa; non vengano questi incirconcisi a trafiggermi e a farsi beffe di me». Ma il suo scudiero non volle, perché era tutto spaventato. Allora Saul prese la spada e vi si gettò sopra. (1 Samuele 31:4)

E Giuda, in preda al rimorso per avere tradito Gesù, si è impiccato.

Ed egli, gettati i sicli d’argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi. (Matteo 27:5)

La Bibbia ci riferisce il suicidio tragico di questi due uomini. Essa ci dice che Caino non ha potuto sottrarsi al senso di colpa per avere assassinato il proprio fratello Abele. Ha portato la sua maledizione per tutto il resto della vita.

Quando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti, e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra. (Genesi 4:12)

Eppure Dio ha detto: Non uccidere. (Esodo 20:13)

Egli considera sacra, ogni vita umana. Egli solo ha il diritto di vita e di morte sull’uomo. Uccidere qualcuno o uccidere sé stesso è un grave peccato.

L’Eterno fa morire e fa vivere; fa scendere nello Sceol e ne fa risalire. (1 Samuele 2:6)

D’altronde, la morte è proprio la fine di tutto, la fine dell’odio, delle angosce, delle preoccupazioni quotidiane? Chi crede questo si sbaglia! Una persona continua ad esistere dopo la morte del corpo. La sua anima continua ad esistere.

La morte non è l’annientamento, né il vuoto in cui si fluttua senza peso, né il riposo assoluto. La morta è la condanna delle azioni umane fatte senza il consenso di Dio.

E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio, così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza. (Ebrei 9:27-28)

Tutti coloro che non avranno creduto e ubbidito all’Evangelo di Gesù Cristo andranno in un luogo di tormenti, di castigo eterno e di separazione definitiva da Dio.

Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:23)

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