E’ Gesù, il Signore, Dio fatto uomo, che pone questa domanda. Una domanda che si rivolge ad ognuno, personalmente. Non la puoi schivare, né trincerarti dietro l’opinione comune, dietro quella del tale filosofo, del tale storico.
Alcuni hanno detto di lui: “E’ un profeta”, “E’ un uomo per bene, uno che ha proposto una nuova morale, molto pura, molto nobile”. Lo propongono tra quelli che hanno fatto onore all’umanità. Si parla della sua dottrina, dei suoi miracoli. Ma non di questo si tratta. Chi è Gesù per te?
E’ il Salvatore, colui che ha portato i tuoi peccati sulla croce e che ti ha preservato dal giudizio di Dio? E’ realmente Gesù, Dio Salvatore, l’inviato del Padre, venuto a rivelare l’amore di Dio?
E’ per te il Signore, al quale sono dovuti rispetto e obbedienza, che controlla e governa la tua esistenza: per il quale vivi, in quanto è morto per te e che ti ha così acquistato per sé? E’ per te un Amico vivente, presente, la cui voce ascolti quando leggi la Bibbia e a cui ti rivolgi con la preghiera?
Chiunque tu sia. Egli chiama in causa anche te.
Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?» Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti». Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». (Matteo 16:13-16)



