Perché chiunque si innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato. (Luca 14:11)
La tendenza maggiormente radicata in tutti gli uomini, in ogni tempo, è quella di innalzarsi. La disubbidienza di Adamo è stata la manifestazione di tale orgoglio: non si è saputo accontentare della posizione privilegiata che gli assegnava il Creatore, quella di dominatore della creazione.
Ha voluto essere “come Dio”, simile a Dio. Tutta la sua discendenza, cioè l’intera umanità, è contraddistinta da questa volontà di innalzarsi. Indubbuiamente, certi sforzi in questo senso possono essere disinteressati e generosi, ma è sempre presente la tentazione del peccato d’orgoglio.
Diciamo pure il peccato, perché questa ricerca tenace dell’esaltazione di se stesso è, in fondo, un’offesa a Dio. E se qualcuno è capace di sacrificarsi per la patria, per il suo partito, per la scienza, per il progresso umano, per non parlare dei grandi ideali, si tratta spesso di una specie di divinazzione dell’umanità.
La Storia, da un certo punto di vista, non è altro che il quadro tragico e sempre ripetitivo di vani tentativi per innalzare la razza umana, mettendo Dio da parte.
Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature (o cose) celesti, terrestri e sotterranee, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre. (Filippesi 2:5-11)
La gloria del nostro Signore Gesù Cristo consiste nel seguire la via opposta, abbassandosi sempre di più, fino alla morte stessa della croce. Per questo Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato l’autorità suprema.
Lo costituirò pure mio primogenito, il più eccelso dei re della terra. (Salmo 89:27)




