L’Eternità di Cristo

Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. (Ebrei 13:8)

L’uomo si pone spesso la domanda: “Come è Dio?”, e brama una risposta chiara. Per rispondere risaliamo al più meraviglioso avvenimento della storia:

E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, come gloria dell’unigenito proceduto dal Padre, piena di grazia e di verità. (Giovanni 1:14)

La Parola eterna di Dio prese su di Sé la natura umana e divenne uomo per rivelare l’Iddio eterno attraverso una personalità umana.

Dio, dopo aver anticamente parlato molte volte e in svariati modi ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo di suo Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, per mezzo del quale ha anche fatto l’universo. (Ebrei 1:1-2)

Pertanto alla domanda “Come è Dio?”, il Vangelo risponde:

Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito di ogni creatura, poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. (Colossesi 1:15-16)

Una dimostrazione della preesistenza di Cristo è:

Il suo corpo era simile al topazio, la sua faccia aveva l’aspetto della folgore, i suoi occhi erano come torce fiammeggianti, le sue braccia e i suoi piedi parevano bronzo lucidato e il suono delle sue parole era come il rumore di una moltitudine. (Daniele 10:6)

Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come bianca lana, come neve, e i suoi occhi somigliavano ad una fiamma di fuoco. I suoi piedi erano simili a bronzo lucente, come se fossero stati arroventati in una fornace e la sua voce era come il fragore di molte acque. (Apocalisse 1:14-15)

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