Piccoli e grandi segni

Il giorno seguente, Giovanni era di nuovo là con due dei suoi discepoli; e fissando lo sguardo su Gesù, che passava, disse: «Ecco l’Agnello di Dio!» I suoi due discepoli, avendolo udito parlare, seguirono Gesù. (Giovanni 1:35-37)

Dio dà all’uomo dei segni per chiamarlo e condurlo a ravvedersi dai suoi peccati, indietreggiare dalla via sbagliata, e per farlo crescere spiritualmente.

Si servì di Giovanni Battista per indicare Gesù ad Andrea ed all’altro discepolo. Essi seguirono Gesù.

I suoi due discepoli, avendolo udito parlare, seguirono Gesù. Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: «Che cercate?» Ed essi gli dissero: «Rabbì (che, tradotto, vuol dire Maestro), dove abiti?» Egli rispose loro: «Venite e vedrete». Essi dunque andarono, videro dove abitava e stettero con lui quel giorno. Era circa la decima ora. (Giovanni 1:37-39)

Questi due discepoli non si staccarono più dal Maesto. Gesù partì per per la Galilea e trovò Filippo.

Il giorno seguente, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo, e gli disse: «Seguimi». (Giovanni 1:43)

Gesù vide Natanaele che gli veniva incontro.

Gesù vide Natanaele che gli veniva incontro e disse di lui: «Ecco un vero Israelita in cui non c’è frode». Natanaele gli chiese: «Da che cosa mi conosci?» Gesù gli rispose: «Prima che Filippo ti chiamasse, quando eri sotto il fico, io ti ho visto». Natanaele gli rispose: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele». Gesù rispose e gli disse: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, tu credi? Tu vedrai cose maggiori di queste». Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo». (Giovanni 1:47-51)

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