Abbandonato, ma non dal padre

Tu sei stato il mio sostegno fin dal grembo materno, tu m’hai tratto dal grembo di mia madre; a te va sempre la mia lode. (Salmi 71:6)

Lo ascoltavo parlare e dal suo racconto traspariva solo felicità e gioia, mai tristezza … solo una piccola nota di dolore quando mi disse che, dopo molti anni, seppe della morte di sua madre. In realtà non la conosceva bene, l’aveva vista tre volte durante la sua vita, quel tanto che bastava per farle sapere che l’aveva perdonata, nonostante fosse stato difficile accettare il suo abbandono subito dopo averlo messo al mondo.

Per anni Guido aveva convissuto con la paura e il dolore dell’abbandono, ogni persona che, per un motivo o per un altro, usciva dalla sua vita, gli ricordava chi fosse: il figlio che non era stato voluto e che era stato lasciato per strada, rischiando di morire.

“Un giorno Dio mi ha fatto capire che sì, è vero, mia madre mi aveva abbandonato, ma Lui non l’aveva fatto; Dio aveva per me un disegno di vita e non di morte, si è preso cura di me fin dal grembo di mia madre e lo sta facendo tuttora, benedicendomi e riempiendo la mia vita di un amore così grande che oggi potrei vivere anche da solo, nel luogo più deserto del mondo, ma non m’importerebbe, perché la Sua presenza ricolmerebbe ogni vuoto”.

Dio ha tolto da Guido ogni peso e dolore e oggi può farlo anche nella tua vita: grida a Lui e chiediGli di liberarti da quel peso che da solo non riesci a mandare via. Sei una Sua creatura e, da Padre amorevole, verrà in tuo soccorso.

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