Or nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù si alzò in piedi ed esclamò dicendo: «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. (Giovanni 7:37)
Queste parole sono state pronunciate da Gesù davanti a una grande folla durante una festa religiosa a Gerusalemme. Il Salvatore del mondo portava allora, come fa ancora oggi, la buona notizia della salvezza.
Forse senti una sete che non riesci ad estinguere, sete di pace, d’amore, di sicurezza. E’ proprio a te che questo appello del Signore è rivolto.
Un giorno, a una donna insoddisfatta della propria vita il Signore ha detto: «Chiunque beve di quest’acqua, avrà ancora sete, ma chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà mai più sete in eterno; ma l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che zampilla in vita eterna». La donna gli disse: «Signore, dammi quest’acqua, affinché io non abbia più sete e non venga più qui ad attingere». (Giovanni 4:13-15)
Aveva bisogno di ricevere il “dono di Dio”, di conoscere Colui che aveva dimostrato di sapere tutto della sua vita disordinata. Allora, non potendo nascondere nulla, è stata costretta a riconoscere la vera ragione della sua sete spirituale: viveva nel peccato!
Dopo quell’incontro è corsa a dire agli abitanti della sua città: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che io ho fatto; non sarà forse lui il Cristo?». (Giovanni 4:28-29)
Riconoscere davanti a Dio i propri peccati e confessarli è andare alla sorgente dell’acqua di vita. Credere al suo sacrificio che cancella i peccati è bere di quell’acqua, e la coscienza è purificata. A tutti quelli che confidano in Lui, Gesù Cristo dà la vita eterna, la gioia e la pace.
Leggi la Parola di Dio, la Bibbia. Sarai nutrito, ristorato. Il re Davide diceva:
O DIO, tu sei il mio DIO, io ti cerco al mattino; l’anima mia è assetata di te; a te anela la mia carne in terra arida e riarsa, senz’acqua. Così ti ho ammirato nel santuario, contemplando la tua forza e la tua gloria. Poiché la tua benignità vale più della vita, le mie labbra ti loderanno. Così ti benedirò finché io vivo e nel tuo nome alzerò le mie mani. L’anima mia sarà saziata come di midollo e di grasso, e la mia bocca ti loderà con labbra giubilanti. Mi ricordo di te sul mio letto, penso a te nelle veglie della notte. Poiché tu sei stato il mio aiuto, io canto di gioia all’ombra delle tue ali. L’anima mia si tiene stretta a te; la tua destra mi sostiene. (Salmi 63:1-8)



