Amare senza limiti

Ora Dio stesso, nostro Padre, e il nostro Signore Gesù ci appianino la via per venire da voi; e quanto a voi, il Signore vi faccia crescere e abbondare in amore gli uni verso gli altri e verso tutti, come anche noi abbondiamo verso di voi, per rendere i vostri cuori saldi, irreprensibili in santità davanti a Dio nostro Padre, quando il nostro Signore Gesù verrà con tutti i suoi santi. (1 Tessalonicesi 3:11-13)

Il verso ci spinge ad offrire una misura più grande: di amore fraterno agli altri credenti. La verità è che in tanti non siamo disposti a pagare il prezzo della crocefissione del nostro ego. Di conseguenza ci tiriamo indietro quando si presenta qualsiasi difficoltà. Eppure siamo chiamati ad avere lo stesso senso di responsabilità dimostrata da Gesù.

Tuttavia, sebbene non possiamo offrire la pienezza della nostra dedizione, nondimeno Iddio vuole che ci sforziamo fedelmente per raggiungere questa meta.

A tal proposito, un missionario di nome Arnot, durante un viaggio in Africa avanzava attraverso la savana con un gruppo di convertiti indigeni, quando sbucò un leone dirigendosi verso un giovane. Immediatamente Arnot spinse il giovane al suolo e lo coprì col suo corpo. La fiera era vicinissima, ma per un inspiegabile motivo non assalì l’uomo di Dio e si tirò indietro senza far male a nessuno.

Quando il capo di quella tribù seppe il fatto, disse: “Con un uomo bianco che getta il suo corpo fra un leone e il suo amico nero io vorrei andare dappertutto”.

Abbiamo un tale senso di responsabilità verso gli altri?

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