La ciotola di legno

Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l’uomo avrà seminato, quello pure mieterà. (Galati 6:7)

L’intera famiglia, composta da madre, padre, figlio e nonno erano soliti sedersi a mangiare insieme, ma la mano dell’anziano tremava e tutto il cibo cadeva, sporcando vestiti e pavimento. Alcune volte rompeva anche le stoviglie e si sentiva terribilmente mortificato per questo.

La coppia, stanca della situazione, pensò di spostare l’anziano su un tavolino a parte, di fargli indossare dei grembiulini e di farlo mangiare in una ciotola di legno, mentre loro godevano il pranzo in pace. Il bambino osservava tutto senza parlare, specialmente quando notava che dagli occhi del nonnino scendevano delle lacrime che l’anziano asciugava subito per non mostrarle agli altri in casa.

Un giorno il bambino giocava con dei pezzi di legno ed un coltellino di plastica; il padre si avvicinò e gli chiese: “A cosa stai giocando? Cosa stai facendo?”. Il bambino rispose: “Sto facendo delle ciotole di legno così quando io cresco, tu e la mamma potete mangiare!”. L’uomo rimase senza parole però, d’accordo con la moglie, la sera stessa rimisero l’anziano al tavolo con loro e, invece di arrabbiarsi per la caduta del cibo, si sedettero accanto a lui e lo imboccarono con amore.

I bambini osservano tutto ciò che facciamo e, come una spugna, assorbono ed imitano tutto quello che vedono intorno. Questo bambino in particolare, aveva notato l’indifferenza dei genitori e stava già preparandosi ad agire nella stessa maniera.

Quale insegnamento diamo ai nostri figli? Cosa vedono in casa? Ricordiamoci che ciò seminiamo, così pure raccoglieremo!

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