La parola apostasia significa ripudio, rinnegamento, abbandono di una dottrina, di un credo. La Bibbia ci parla chiaramente a questo proposito, avvertendoci che negli ultimi tempi in molti avrebbero apostatato.
Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni, sviati dall’ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza. Essi vieteranno il matrimonio e ordineranno di astenersi da cibi che Dio ha creati perché quelli che credono e hanno ben conosciuto la verità ne usino con rendimento di grazie. (1 Timoteo 4:1-3)
Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili, perché gli uomini saranno amanti di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati, senza affetto, implacabili, calunniatori, intemperanti, crudeli, senza amore per il bene, traditori, temerari, orgogliosi, amanti dei piaceri invece che amanti di Dio, aventi l’apparenza della pietà, ma avendone rinnegato la potenza; da costoro allontanati. (2 Timoteo 3:1-5)
Verrà il tempo, infatti, in cui non sopporteranno la sana dottrina ma, per prurito di udire, si accumuleranno maestri secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità per rivolgersi alle favole. (2 Timoteo 4:3-4)
In questi versi è evidente che il Signore ci sta parlando della chiesa, dei cosiddetti “cristiani”. Sono parole molto esplicite, dure e ci presentano un quadro molto triste di coloro che si definiscono “figli di Dio”.
Ma perché succede? Perché mai delle persone che scelgono di seguire il Signore Gesù, si fanno influenzare da “uomini bugiardi” è iniziano a seguire false dottrine?
I motivi sono svariati. Alcuni lo fanno per paura di lasciare la propria comunità, ma questa non è una giustificazione. Non è importante l’appartenenza ad una comunità o ad una denominazione per essere salvati, ma è assolutamente indispensabile fare la volontà di Dio.
Per fare la Sua volontà, però, dobbiamo conoscerla e per conoscerla dobbiamo leggere e meditare la sua Parola. Uno dei principali motivi dell’apostasia è il fatto che molti credenti non leggono la Bibbia. La loro conoscenza si limita ai sermoni della domenica e alla lettura, di tanto in tanto, di qualche verso isolato.
Eppure il Signore ci ha comandato di leggere, di meditare e di mettere in pratica la sua Parola. E’ un comandamento, non è un opzione “facoltativa”.
E queste parole che oggi ti comando rimarranno nel tuo cuore; le inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando sei seduto in casa tua, quando cammini per strada, quando sei coricato e quando ti alzi. (Deuteronomio 6:6-7)
Metterete dunque queste mie parole nel vostro cuore e nella vostra mente, le legherete come un segno alla mano e saranno come frontali fra gli occhi; le insegnerete ai vostri figli, parlandone quando sei seduto in casa tua, quando cammini per strada, quando sei coricato e quando ti alzi; e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte, affinché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che l’Eterno giurò ai vostri padri di dar loro, siano numerosi come i giorni dei cieli sopra la terra. (Deuteronomio 11:18-21)
Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento e il tuo cuore custodisca i miei comandamenti, perché ti aggiungeranno lunghi giorni, anni di vita e pace. Benignità e verità non ti abbandonino; legale intorno al tuo collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore; troverai così grazia e intendimento agli occhi di DIO e degli uomini. (Proverbi 3:1-4)
E quello che è caduto in un buon terreno sono coloro i quali, dopo aver udito la parola, la ritengono in un cuore onesto e buono, e portano frutto con perseveranza. (Luca 8:15)
La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali. (Colossesi 3:16)
Questi sono solo una piccola parte dei versi che ci comandano di leggere e mettere in pratica la Parola di Dio. Come si evince in tutti questi versi, la conoscenza della Bibbia deve essere una ricerca che ogni singolo credente deve fare.
Non bisogna farsi influenzare da coloro che dicono che non siamo in grado di capire la Bibbia, perché non è così. Quello che bisogna fare è iniziare a leggerla, ogni giorno, e bisogna leggerla tutta. Preghiamo il Signore, chiediamogli di aiutarci a capire la sua Parola e lo Spirito Santo agirà in noi e ci guiderà piano piano alla sua comprensione, e quando troveremo dei concetti che non riusciamo a capire, aspettiamo e preghiamo, perché lo Spirito Santo, attraverso un vero servo di Dio, attraverso una particolare circostanza oppure attraverso la sua stessa Parola, ci farà avere le giuste risposte.
Vi ho detto queste cose, mentre ero con voi; ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto. (Giovanni 14:25-26)
Ci sono dei lupi rapaci in mezzo alla chiesa, si sono infiltrati e non sono stati riconosciuti, perché purtroppo molti credenti, compresi molti servi di Dio, non hanno il giusto discernimento per individuarli e quando riescono ad individuarli, non hanno il coraggio di denunciarli.
Infatti io so che dopo la mia partenza, entreranno in mezzo a voi dei lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge, e che tra voi stessi sorgeranno degli uomini che proporranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli. (Atti 20:29-30)



