Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate? (Marco 8:18)
Un pianista di talento aveva notato che un suo amico, credente convinto, non apprezzava la musica di un certo compositore. Un giorno che l’aveva invitato, si sedette davanti al suo strumento deciso a comunicare all’amico il piacere che lui stesso provava,
“Ascolta tutt’orecchi, mentre ti suonerò questo pezzo”. E vi mise tutto il cuore. Dopo l’ultimo accordo, si volse al suo ascoltatore. “Che ne pensi?” “Continua a non dirmi gran che”. “Come! E’ possibile ascoltare un pezzo simile senza vibrare? Tu mi deludi”,
“Mio caro, rispose il credente, anche tu mi hai spesso deluso! Ho esposto davanti a te le più elevate verità riguardanti la salvezza gratuità che Dio offre agli uomini Dicevo tra me: Questa volta, il suo cuore vibrerà, afferrerà per fede la mano tesa per salvarlo. E non hai mai fatto un passo vero Dio. Allora dicevo di te esattamente quello che tu dici oggi di me: E’ possibile che abbia delle orecchie?”.
Ma a chi paragonerò questa generazione? Essa è simile a fanciulli seduti nelle piazze, che si rivolgono ai loro compagni e dicono: “Noi vi abbiamo sonato il flauto e voi non avete ballato; abbiamo intonato lamenti e voi non avete fatto cordoglio”. (Matteo 11:16-17)
E’ consentito non gustare questa o quella musica. Ma passare con indifferenza davanti alla croce di Gesù Cristo è cosa molto triste, molto più grave e gravida di conseguenze.
Se infatti la parola pronunziata per mezzo degli angeli fu ferma e ogni trasgressione e disubbidienza ricevette una giusta retribuzione, come scamperemo noi, se trascuriamo una così grande salvezza? Questa, dopo essere stata inizialmente annunziata dal Signore, è stata confermata a noi da coloro che l’avevano udita, mentre Dio ne rendeva testimonianza con segni e prodigi, con diverse potenti operazioni e con doni dello Spirito Santo distribuiti secondo la sua volontà. (Ebrei 2:2-4)




