Betty

O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il SIGNORE, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio? (Michea 6:8)

Un’anziana credente, che aveva servito fedelmente il Signore, era costretta a letto afflitta da una tosse persistente. A un visitatore, spiegò con tranquillità: “Vedi, quand’ero giovane il Signore mi diceva: «Betty, fa’ questo, Betty fa’ quello», ed io facevo del mio meglio. Oggi mi dice: «Betty, rimani a letto con la tua tosse …»”

L’importante, per quella donna, non era fare le cose che le sarebbero piaciute, ma semplicemente sottomettersi a ciò che il suo Signore le chiedeva.

La sua disposizione di cuore ci ricorda quella dell’apostolo Paolo che, dal fondo di una prigione, scriveva: “Non lo dico perché mi trovi nel bisogno, poiché io ho imparato ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo. So vivere nella povertà e anche nell’abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato a essere saziato e ad aver fame; a essere nell’abbondanza e nell’indigenza. Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica” (Filippesi 4:11-13).

Nelle circostanze attraverso le quali il Signore ritiene bene di farci passare, un’attitudine calma e una sottomissione fiduciosa hanno altrettanto valore per Lui quanto un servizio attivo. Ciò che Egli desidera, prima di tutto, è avere il primo posto nel nostro cuore. Il Signore, che prova simpatia per tutte le nostre pene, desidera che impariamo a conoscerlo come l’amico che “ama in ogni tempo” (Proverbi 17:17).

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