Cammina con Dio

Ed Enoc, dopo ch’ebbe generato Metusela, camminò con Dio per lo spazio di trecent’anni e generò figliuoli e figliuole. Così, tutto il tempo che Enoc visse fu trecensessantacinque anni. E dopo che Enoc fu camminato con Dio, non si vide più; perciocchè Iddio lo prese. (Genesi 5:22-24)

Uno dei nomi che risaltano agli studiosi dei personaggi biblici è proprio Enoc. Di lui la Scrittura parla poco, ma il giusto per descrivere la spiritualità di quest’uomo di Dio. Il capitolo ci dice che dopo aver vissuto 365 anni fu preso da Dio. Un verbo che sottolinea l’affezione di Enoc verso Dio è: camminò con Dio!

Qualcuno potrà intendere questo verbo col camminare fisicamente, quindi quasi a braccetto con Dio, ma la Scrittura non dice questo. “Camminare” sta a significare il “vivere in comunione” con Dio. Camminò con Dio durante le difficoltà della vita, camminò con Dio mentre viveva la sua vita familiare, infatti generò figlioli e figliole. Enoc camminò con Dio e visse la sua vita su questa terra.

L’uno non vieta l’altro, anzi è proprio nel vivere quotidiano che la nostra anima dimostra al proprio creatore l’interesse vero e sincero, non forzato dal nulla poter poi fare, ma scelta ponderata e giornaliera nel dare il proprio tempo a Dio. Il “camminare con Dio” porta ad un risultato glorioso nella propria scelta di vita: fu preso, rapito da Dio.

Dedichiamo il nostro tempo a Dio; “camminiamo” con Lui durante questa avventura terrena la quale durerà così poco in confronto all’eternità che ci aspetta in cielo.

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