Che mi dice la Bibbia?

Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:21-24)

Mai la Bibbia è stata così diffusa come adesso, mai è stata tradotta in così tante lingue e dialetti. In molti paesi è a disposizione di chiunque la voglia leggere o ascoltare. Qual è il nostro atteggiamento davanti a questo Libro? Cos’ha di più di un qualsiasi altro libro?

A differenza di tutti gli altri scritti, essa ci mette direttamente in contatto con Dio, che così si rivolge a ciascun lettore. La Bibbia ci rivela la valutazione di Dio sulla nostra vita; dichiara che gli uomini sono tutti peccatori e che sono tutti in cammino verso il giudizio, verso un avvenire lontano da Lui.

Che cosa dobbiamo fare leggendo queste cose? Semplicemente, accettare questa constatazione di Dio, riconoscendo che siamo proprio meritevoli del Suo giudizio perché colpevoli nei Suoi confronti.

Non dobbiamo però fermarci qui. Dobbiamo leggere il seguito, per scoprire che Dio ha preparato un mezzo per salvarci, e credere a Gesù Cristo. Ciascuno è responsabile di accettarlo o no. Solo Lui può liberarci dal giudizio e darci la vita eterna. Sulla croce si è sostituito a noi e ha portato il peso dei nostri peccati.

Questa infatti è la volontà di colui che mi ha mandato: che chiunque viene alla conoscenza del Figlio e crede in lui, abbia vita eterna, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. (Giovanni 6:40)

L’amore di Dio ha voluto avvicinarsi a noi. La potenza di questo messaggio e l’impatto che ha sulla nostra vita ci danno la convinzione che la Bibbia è davvero la Parola di Dio.

Questa parola è sicura e degna di essere pienamente accettata, che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo. (1 Timoteo 1:15)