Compassione e concretezza

In quei giorni c’era di nuovo una folla grandissima, e poiché non avevano da mangiare, Gesù, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «Io ho pietà di questa gente; poiché da tre giorni sta con me e non ha da mangiare. (Marco 8:1-2)

Chi non ha sperimentato la salvezza e la cura divina, vede Dio come Colui che si occupa della sfera spirituale dell’uomo, ma non delle necessità materiali della vita.

Un’attenta lettura dei Vangeli potrebbe rivelarci quanto si inesatto un tale ragionamento. Nella Sua piena natura umana, Gesù, Dio fatto carne, si dimostra molto più pratico di quello che possiamo immaginare. Il disinteresse verso l’uomo e i suoi bisogni, che spesso è attribuito al Signore, è totalmente smentito nella Bibbia.

Questo verso dimostra tutto l’interesse e la compassione che Dio prova alla vista di quanti, stando con Lui, affrontano le difficoltà della vita. Questo interessamento, però, non è fine a sé stesso, infatti, Gesù provvide a quella moltitudine, di circa quattromila persone, il pane di cui necessitava moltiplicandolo miracolosamente.

Prendi oggi coscienza del fatto che anche tu sei l’oggetto dell’amore di Dio, Egli provvederà splendidamente per te, ma prima accogli nella tua vita quel “pane che è disceso dal cielo”, Cristo Gesù, il quale vuole salvarti e donarti la vita eterna.

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