Allora la gente d’Israele prese delle loro provviste, e non consultò il SIGNORE. (Giosuè 9:14)
Quante volte abbiamo preso delle decisioni secondo la nostra volontà senza consultare Dio, e poi gli abbiamo chiesto di benedirle? Il peggio, tuttavia, viene quando incolpiamo il Signore di avere permesso certe situazioni in cui veniamo a trovarci, accusandolo di non curarsi di noi.
Credo che dobbiamo riposare nelle istruzioni di Dio, invece che muoverci e poi sperare in una sua liberazione. Lo Spirito Santo desidera dirigere la nostra vita e non essere il rimedio ai nostri problemi. Impariamo a consultare l’Eterno sempre, perché ci dia forza mentre il cammino è in salita, e che ci doni saggezza quando si prospetta una facile discesa.
Dio è chiaro nella Scrittura: o percorriamo il Suo cammino o il nostro.
Se siamo confusi o attratti da facili scorciatoie, cerchiamo di non essere avventati, ma di chiudere le porte che Egli non gradisce e umilmente accettiamo la sua volontà.
S.D.C.




