Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in lui: «Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». (Giovanni 8:31-32)
Hai mai pensato di diventare “cristiano” significa entrare a far parte di una categoria speciale e privilegiata in cui il duplice scambio dare/ricevere fra te e Dio non sia la componente primaria? Ad esempio: se doniamo un’ora del nostro tempo a Dio, Egli deve restituirmi almeno un miracolo in cambio di vario genere: protezione, cibo, salute, buon lavoro, buon matrimonio, casa ecc. …
Spesso dimentichiamo che essere cristiani significa letteralmente seguire Cristo, e quindi, fare ciò che Egli ha fatto. Se riflettiamo bene sulla vita di Gesù, qui sulla terra, scopriamo che Egli è venuto per compiere la volontà di Suo Padre! Non è venuto per una visita turistica, né per curiosità. No! Niente di tutto questo!
Il Figlio di Dio, ha preso forma umana in Gesù per compiere un’opera ben precisa e importantissima che lo ha portato a vivere come un pellegrino, deriso e non capito. La Sua opera era così importante che il Suo compimento lo ha portato alla morte, non ad una morte qualunque, ma alla crudele e terrificante morte alla croce.
Per questo mi ama il Padre, perché io depongo la mia vita per prenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la depongo da me stesso; io ho il potere di deporla e il potere di prenderla di nuovo; questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio. (Giovanni 10:17-18)
Per ognuno di noi, Dio ha un piano ed un disegno, una vita unica che crescerà in mezzo a gioie, ma anche a dolori, preoccupazioni e sofferenze, ma crescerà!
Diverrà una vita che servirà per un’opera importante: avrà le sue capacità e i suoi talenti e avrà anche un bagaglio di esperienza, che l’aiuteranno a compiere questo lavoro in modo efficiente e fruttuoso. Questo è un cristiano: una persona che ha deciso di mettersi nelle mani di Dio per lasciarsi trasformare in un servo, utile allo scopo che Dio ha prefisso per lui.
Ma allora ci domandiamo: “Un cristiano non ha nessun diritto?”. Ebbene, sì! C’è da dire che il padrone del cristiano è Dio e questo cambia tutto, perché non esiste padrone più generoso, comprensivo e amorevole di Lui. Il Suo servo è la cosa più preziosa che ha: vale quanto Suo Figlio, quando il Suo sangue. Paolo dice in Romani 8:32: “Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui?”.




