Eppure tu lo hai fatto di poco inferiore a DIO, e lo hai coronato di gloria e di onore. Lo hai fatto regnare sulle opere delle tue mani e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi! Pecore e buoi tutti quanti, e anche le fiere della campagna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare, tutto quello che passa per i sentieri del mare. O Eterno, Signor nostro, quanto è magnifico il tuo nome in tutta la terra! (Salmo 8:5-9)
Ci vuole così poco posto per mettere a dormire un bambino piccolo e questo posto il mondo l’ha rifiutato a Gesù. Il Creatore dei mondi, entrando nei limiti dello spazio e del tempo, è stato coricato in una mangiatoia per il bestiame.
Ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, e lo fasciò e lo pose a giacere in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. (Luca 2:7)
Per far riposare una testa stanca, occorre pure pochissimo posto. Anche le volpi hanno delle tane, e gli uccelli dei nidi. Il Figlio dell’uomo, Lui, non ha avuto dove posare il capo.
Ma Gesù gli disse: «Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi; ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». (Luca 9:58)
Per morire, il più povero degli uomini ha un letto. A Gesù hanno dato una croce. E’ questo il supplizio terribile ed infamante inflitto all’unico uomo giusto. Abbiamo capito perché, o piuttosto per chi, il Figlio di Dio si è impegnato in una via simile? Per noi, in cambio è chiesto poco, mentre Dio ha fatto un grandissimo sacrificio. Ha dato il suo Figlio unico e diletto.
Se si chiedesse molto agli uomini in cambio della salvezze, Dio non sarebbe giusto. Molte attività? I deboli e gli handicappati sarebbero eliminati. Molto denaro? I poveri non avrebbero nulla da portare. Una grande intelligenza e molta conoscenza? I meno dotati sarebbero esclusi.
Ma il poco che ci è chiesto: riconoscerci perduti, accettare Gesù come Salvatore, affidargli la guida della nostra vita, è alla nostra portata. Perché non farlo?




