Costruzione e protezione

Se l’Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori; se l’Eterno non custodisce la città, invano vegliano le guardie. (Salmi 127:1)

Dio tiene nella dovuta considerazione la laboriosità dei redenti che Lo servono con gratitudine. Questo Salmo, tuttavia, insegna qualcosa di ancora più gratificante. Il Signore vuole edificare e custodire personalmente il nostro futuro.

La casa qui indica una famiglia, la città le relazioni sociali. Realtà così importanti non si presentano semplicemente a Dio, perché Egli si limiti a benedirle, dopo aver disposto ed ultimato ogni cosa da soli. Non mettiamo la Sua volontà fuori dei nostri progetti e affari. Non pensiamo che il nostro impegno e le nostre abilità possono prescindere da una costante dipendenza dal Signore.

Il più bel palazzo del mondo, se vi manca l’amore di Dio, può crollare miseramente travolgendo gli affetti e le persone più care. Le fortezze più sicure saranno saccheggiate, quando ne facciamoo la ragione della nostra vita e non permettiamo a Cristo di vigilare sul nostro cuore.

Non sprechiamo invano le nostre energie, il tempo e i beni. Lasciamo la guida della nostra vita a Colui che ha detto: “Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla” (Giovanni 15:5), allora anche noi potremo dire: “Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica” (Filippesi 4:13).

Lasciamo che sia il Signore a costruire e custodire la nostra vita!

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