Quando furono giunti al luogo detto «il Teschio», vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. (Luca 23:33)
Mentre Gesù era appesa alla croce, due criminali furono crocifissi accanto a Lui. Uno di questi si trova ora nel luogo dei perduti: la sua dannazione all’inferno è sigillata per sempre. L’altro invece è con Cristo: il suo posto in cielo è assicurato per l’eternità. Le loro reazioni contrastanti riguardo all’uomo sulla croce centrale fecero la differenza per la loro sorte eterna.
Uno dei criminali, nella sua incredulità, inveiva contro Gesù. L’altro invece Lo invocò quale Redentore e ricevette immediatamente la Sua promessa.
Morendo sulla croce, Gesù pagò i peccati dell’umanità intera, ma soltanto quelli che credono in Lui, tuttavia, possono ricevere la salvezza che Egli ha acquistato. Il sacrificio di Cristo è sufficiente per tutti, ma è efficace unicamente per quanto ripongono la loro fiducia in Lui.
Siamo tutti rappresentati da uno di questi due uomini. Possiamo riconoscere Cristo o rigettarLo. Il nostro destino eterno dipende dalla nostra personale decisione. Se non hai ancora messo la tua fede in Cristo fallo ora. Gesù è morto anche per te.




