I satrapi, i prefetti, i governatori e i consiglieri del re si radunarono, osservarono quegli uomini e videro che sopra i loro corpi il fuoco non aveva avuto nessun potere e che neppure un capello del loro capo era stato bruciato, che le loro tuniche non erano alterate e che essi non avevano neppure odore di fuoco. (Daniele 3:27)
Eva era uscita di buon mattino per recarsi a lavoro con la sua bici. Circa un’ora dopo, ricevette una telefonata. Quando rispose, una voce confusa, gridò: “Corri a casa presto! L’appartamento dove tuo figlio dorme è stato distrutto da un incendio”.
Furono attimi terribili. La corsa verso casa durò solo dieci minuti, ma a Eva parvero secoli. Quando giunse sul posto, trovò Carabinieri, Vigili urbani e Vigili del fuoco dappertutto. “Dov’è Mattia?” gridava disperata. “Dov’è Mattia? Avete visto il mio Mattia?”.
Pochi secondi dopo il piccolo Mattia uscì dalla folla piangendo. Corse da sua madre e l’abbracciò. Si seppe poi che a prendere fuoco non era stata la loro casa, ma l’appartamento di una donna malata di mente che abitava al piano superiore che si era addormentata con una cicca di sigaretta in mano.
Per settimane, il piccolo Mattia rimase scosso dall’accaduto. Durante l’incendio, aveva provato ad aprire la porta di casa, ma non vi era riuscito. Grazie a Dio ha già dimenticato ogni cosa.
Due squadre valenti e forti operarono in quel giorno: i vigili del fuoco e “i vigili di Dio”. Gli angeli che il Signore accampa intorno a coloro che lo amano e lo temono. Notte e giorno.
M.A.




