O SIGNORE, fammi conoscere le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. (Salmi 25:4)
Qualcuno ha raccontato: “Ricordo che quando era a scuola, avevo un maestro di matematica che adorava conversare. Se la lezione era troppo difficile o noiosa, per evitarla uno degli alunni faceva una domanda strana, e così il maestro iniziava a rispondere e a parlare, così il tempo passava e non si faceva più lezione”.
Frequentemente facciamo la stessa cosa con Dio. Cerchiamo di distrarlo quando Lui ci mostra il peccato e ci dice che abbiamo bisogno di pentirci.
Non possiamo ingannare Dio, non ci possiamo nascondere dalla Sua presenza. Non c’è un minuto in cui Dio non ci veda, né un’attitudine che Lui non conosca o una parola che non ascolti. Se siamo in casa, Lui è al nostro fianco; se usciamo, Lui viene con noi.
Saremo felici solo quando invece di distrarre Dio dai nostri propositi, collochiamo ciascuno di essi sul Suo altare, chiedendo la Sua direzione e il Suo orientamento. Non cerchiamo di distrarre il nostro Signore, non proviamo ad ingannarlo con le nostre filosofie. Camminiamo, invece, nelle Sue vie e nella Sua verità.
Evitiamo di distrarlo con discorsi inutili e di sfuggire dalla sua presenza, perché Egli conosce tutti i nostri trucchi e non si fa ingannare!




