Dio ha creato ogni cosa

Ma io ho fatto la terra e ho creato l’uomo su di essa; con le mie mani ho spiegato i cieli e comando a tutto il loro esercito. (Isaia 45:12)

L’incredulo contesta l’esistenza di Dio: Come mai, se Egli esiste, ci sono sulla terra tante sofferenze, ingiustizie e tanto male?

Se l’uomo, creatura di Dio, ha offeso il suo Creatore, se si è ribellato contro la sua autorità, se ha lasciato la sua posizione di essere dipendente, se si è separato da colui che, per lui, è l’unica sorgente di felicità, c’è poi da stuprisi se, come conseguenza della sua colpa, è soggetto al male e alla sofferenza?

Mette, cioè, in forse l’esistenza di Dio. Inoltre, se Dio, nella sua infinita misericordia, dà all’uomo colpevole un mezzo per uscire dalla sua miseria e per recuperare la felicità, una felicità infinitamente al di sopra di quella da lui persa, Dio non è forse giustificato? Sarà colpa di Dio se l’uomo non l’accetta? Si potrà fare dell’esistenza del male una prova contro l’esistenza di Dio?

L’obiezione deve essere dunque respinta.

Un altro agomento in mala fede è il seguente: “Mostratemi Dio ed io crederò in Lui”. Dio è spirito; non lo si può vedere, ma si è rivelato nelle sue opere.

Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili. (Romani 1:20)

Non abbiamo bisogno di vedere l’orologiaio per essere sicuri che il nostro orologio è stato fabbricato da lui. Dalle cose costruite si deduce l’esistenza del costruttore senza bisogno di vederlo.

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