Durante un summit dell’ONU a Ginevra nell’estate del 2000, furono pubblicati dei dati sconcertanti sulla povertà nel mondo: la metà dell’umanità dispone di meno di 2 dollari al giorno, un quarto non ha accesso all’acqua potabile, 40 milioni di persone muoiono di fame ogni anno e, per mancanza di cure, muore un bambino ogni due secondi.
Senza parlare del dramma dell’AIDS e di molti altri flagelli! La disparità di reddito tra ricchi e poveri non fa che aumentare, è triplicata in 40 anni. E questo nonostante si sentono molti discorsi sulla “nuova crescita”, sui progressi dell’umanità nel campo scientifico e tecnologico.
Queste scandalose distorsioni manifestano lo sviluppo dell’egoismo umano, è questo, in una società in cui 2 miliardi di persone dichiarano di essere “cristiani”.
Dio denuncia e condanna questo comportamento da molto tempo!
Come una gabbia è piena di uccelli, così le loro case sono piene di inganno; perciò diventano grandi e arricchiscono. Diventano grassi e prosperosi, sì, oltrepassano i limiti stessi del male. Non difendono la causa, la causa dell’orfano, eppure prosperano; non difendono il diritto dei poveri. Non li dovrei punire per queste cose?», dice l’Eterno. «E non mi vendicherò io di una simile nazione? Nel paese si è commessa una cosa spaventevole e orribile: i profeti profetizzano falsamente, i sacerdoti governano in forza della propria autorità e il mio popolo ha piacere che sia così. Ma cosa farete quando verrà la fine?». (Geremia 5:27-31)
Scegli oggi se rimanere un “cristiano”, e vivere la tua vita chiudendo gli occhi e facendo finta che questa realtà non esiste…; oppure se essere un vero credente e seguace di Cristo, allora devi ascoltare la sua Parola e metterla in pratica.
Ed egli disse loro una parabola: «La tenuta di un uomo ricco diede un abbondante raccolto; ed egli ragionava fra sé dicendo: “Che farò, perché non ho posto dove riporre i miei raccolti?”. E disse: “Questo farò, demolirò i miei granai e ne costruirò di più grandi, dove riporrò tutti i miei raccolti e i miei beni, poi dirò all’anima mia: Anima, tu hai molti beni riposti per molti anni; riposati, mangia, bevi e godi”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa stessa notte l’anima tua ti sarà ridomandata e di chi saranno le cose che tu hai preparato?”. Così avviene a chi accumula tesori per sé e non è ricco verso Dio». (Luca 12:16-21)
Ai ricchi in questo mondo ordina di non essere d’animo orgoglioso, di non riporre la loro speranza nell’incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo; di fare del bene, di arricchirsi di opere buone, di essere generosi nel donare, pronti a dare, così da mettersi da parte un tesoro ben fondato per l’avvenire, per ottenere la vera vita. (1 Timoteo 6:17-19)
Se glielo chiediamo, il Signore ci renderà attenti, e ci mostrerà come aiutare, incoraggiare nella fede, dare, condividere; e questo secondo i nostri mezzi; e non solo dando il superfluo!
E Gesù, postosi a sedere di fronte alla cassa del tesoro, osservava come la gente vi gettava il denaro; e tanti ricchi ne gettavano molto. Venuta una povera vedova, vi gettò due spiccioli, cioè un quadrante. E Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità vi dico che questa povera vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti vi hanno gettato del loro superfluo, mentre ella, nella sua povertà, vi ha gettato tutto quello che aveva per vivere». (Marco 12:41-44)



