Ecco, vengono i giorni», dice il Signore, DIO, «in cui io manderò la fame nel paese, non fame di pane o sete d’acqua, ma la fame e la sete di ascoltare la parola del SIGNORE. Allora, vagando da un mare all’altro, dal settentrione al levante, correranno qua e là in cerca della parola del SIGNORE, ma non la troveranno. (Amos 8:11-12)
In parecchi paesi in cui la libertà religiosa, ancora recentemente, non esisteva, la Bibbia era, e talvolta rimane ancora, un libro raro. Si racconta di una comunità di parecchie centinaia di credenti in cui solo il pastore nel possedeva un esemplare. Ecco viceversa una casa vicino a noi, nella quale vi sono certamente Bibbie.
Dove sono? Una è probabilmente in un baule sul solaio; un’altra in fondo ad un armadio a muro; le altre… non chiedetelo, nessuno sa più dove sono state messe.
– Ma alla domenica, per recarsi al culto, bisogna pur trovarne una!
– Al culto, caro signore, non ci andiamo; non sa che la domenica è il solo giorno in cui si può dormire un pò di più?
– Ma quando lei ha un momento di tempo libero, o la sera quando la famiglia e radunata, non legge proprio mai nel libro di Dio?
– No, si guarda la televisione.
Cioè, la Bibbia è nelle case, ma nessuno l’apre. Si prende in mano parecchie volte al giorno il proprio portafoglio per riempirlo e per vuotarlo, ma la Bibbia mai. Eppure, un giorno dovranno abbandonare il loro denaro, i loro campi e la loro casa… e avranno trascurato la Parola che dimora in eterno.
Non è certo il possesso della Bibbia che salva, ma ciò che questo Libro contiene e al quale dobbiamo credere per essere salvati. E la tua Bibbia personale dov’è? La leggi?



