E’ Compiuto!

Quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: «È compiuto». E, chinato il capo, rese lo spirito. (Giovanni 19:30)

Cristo era entrato nel mondo ed era passato attraverso tutte le esperienze umane, fino alla morte della croce. Egli aveva sperimentato la tragica solitudine della passione, quando gridò: “Eli, Eli, lamma sabactani? cioè: Dio mio, Dio mio, perchè mi hai lasciato?” (Matteo 27:46), rivelandoci così, anche se non potremo comprenderla appieno, tutta l’angoscia di quell’ora fatale.

Poi ecco il grido di vittoria, anzi il trionfo, nell’ora del compimento del piano preordinato da Dio prima della fondazione del mondo. Tutte le potenze avverse si sono scagliate contro il progetto dell’amore divino, ma nessuno ha potuto impedirne l’adempimento.

«È compiuto!». Ecco il grido esultante dell’opera di redenzione che ha superato ogni prova, si è compiuta, il grido della “Buona Novella” dell’emancipazione dalla schiavitù del peccato. Gesù compì la Sua parte per rendere possibile la salvezza, una parte insostituibile che richiede però la fede e l’ubbidienza dei destinatari della Sua grazia.

«È compiuto!», ed ora Dio può operare in noi secondo il Suo volere. Questo grido di vittoria fuga tutte le nostre incredulità ed incertezze. Cristo ha compiuto la salvezza per noi ed ora siamo più che vincitori in Lui.

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