Era un luogo di dolore

E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio. (Romani 12:2)

Anni fa, in una zona della mia città, vedevo spesso arrivare uomini con le catene ai polsi e oltrepassare un pesante cancello. Era triste. Era il carcere, un luogo freddo, dalle altre mura di cinta, dalle finestre con grate d’acciaio.

Un giorno, come per incanto, al posto del carcere c’erano degli operai. Tutto era stato smantellato e al suo posto fu costruita un’ampia piazza, con alberi e fiori. Ora i bimbi giocano felici in quel luogo.

Così è il cuore dell’uomo senza Dio: buio, triste, senza speranza, un luogo di dolore! Una trasformazione, però, è sempre possibile! Accettando Gesù nella propria vita quel cuore diverrà spazio luminoso, giardino di fiori, un canto di gioia.

Porta a Gesù i tuoi pesi, i tuoi affanni, i tuoi dolori. Accettalo come Signore della tua vita e sarai rigenerato, sarai un tempio vivente di pace e di armonia e griderai con tutte le tue forze: “Grazie Gesù”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.