Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro; perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. (1 Tessalonicesi 5:4-5)
Il contrasto fra due situazioni opposte è rappresentato dal contrasto tra il giorno e la notte. Spesso quando si vuole evidenziare tra due cose, due persone, due fatti si usa dire: “Sono diversi come il giorno e la notte!”.
Il Signore anche, usa questa similitudine e associa la luce ai suoi figli. La luce porta calore, allegria, chiarezza. Le tenebre, al contrario, danno l’idea di freddezza, oscurità, tristezza.
Una stanza totalmente illuminata trasmette emozioni opposte a quelle trasmesse da una stanza buia. Il buio viene spesso associato al malaffare. I comportamenti che devono restare nascosti agli occhi dei più vengono commessi di notte, con la complicità dell’oscurità. Ma le cose lecite, pulite, onorevoli vengono compiute di giorno.
Allo stesso modo, Dio, vuole che si comportino i suoi figli. Essi devono essere portatori di calore, di amore, di speranza, di conforto, di verità. Devono illuminare i passi di quanti li circondano, indicare la luce per poi camminare bendati. La luce che Dio vuole che noi siamo deve risplendere per illuminare.
Che uso fai della tua luce? Il Signore ci aiuti ad essere vera luce!




