Generosità divina

Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una grande folla veniva da lui, disse a Filippo: «Dove compreremo del pane perché costoro possano mangiare?». Or diceva questo per metterlo alla prova, perché egli sapeva quello che stava per fare. Filippo gli rispose: «Duecento denari di pane non basterebbero per loro, perché ognuno di loro possa avere un pezzetto». Andrea, fratello di Simon Pietro, uno dei suoi discepoli, gli disse: «V’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due piccoli pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». E Gesù disse: «Fate sedere la gente!». Or c’era molta erba in quel luogo. La gente dunque si sedette ed erano in numero di circa cinquemila. Poi Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì ai discepoli, e i discepoli alla gente seduta; lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. (Giovanni 6:5-11)

Quando Gesù dona, lo fa sempre in abbondanza. Il giorno della moltiplicazione dei pani, ne avanzarono dodici ceste; alle nozze di Cana avanzò sicuramente del vino, vista la quantità d’acqua che Gesù trasformò in vino; quando i discepoli tornarono da una notte di pesca, senza aver preso nulla, Gesù li invitò a gettare nuovamente la rete che riempì di pesci.

Se leggiamo con attenzione i testi che riportano queste vicende, rimarremo colpiti da un altro dettaglio: ogni volta Gesù chiede ai suoi discepoli uno sforzo, anche minimo, vuole la loro partecipazione. Anche con noi fa così; Egli ci dona ogni cosa in abbondanza ma desidera che noi siamo coscienti del fatto che abbiamo bisogno del suo aiuto.

In quel luogo deserto, dove Gesù ammaestrava la folla, tutti furono saziati con i cinque pani e i due pesci messi a disposizione da un fanciullo, ance se Egli avrebbe potuto farlo senza la partecipazione di altri.

Alle nozze di Cana, Maria segnala a Gesù che era finito il vino. Egli chiede di riempire di acqua dei recipienti, anche se poteva fare a meno dell’acqua per riempire gli otri di vino. Così pure poteva riempire la barca di pesci ed evitare di chiedere, ai discepoli stanchi, di gettare di nuovo le reti.

Ma allora, cosa si aspetta da noi? Forse un piccolo sforzo come accettare una sofferenza o rinunciare ad un piacere, e Lui ci darà in abbondanza pace, felicità e gioia, oltre alla risposta ai nostri bisogni del momento.

Quando Dio dona, dona sempre in abbondanza e non sarà mai nostro debitore.

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