Gesù e le nostre preoccupazioni

Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori; perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. (Giovanni 6:37-38)

“Che vita” sentiamo dire spesso. Quante sofferenze, ingiustizie, immoralità, difficoltà di ogni genere, per arrivare poi, inevitabilmente, alla morte! Coloro che parlano così, evidentemente, hanno solo incertezze e nessuna speranza riguardo all’aldilà.

E tu, che stai leggendo, sei tra quelli che trovano la vita un peso troppo faticoso da portare? Ebbene, sappi che c’è qualcuno che può capirti davvero, perché è stato sulla terra un uomo in mezzo agli uomini. E’ il Signore Gesù. Egli è vivente nel cielo, e s’interessa di te personalmente perché ti ama.

Lui, che ha versato delle lacrime, può consolarti.

Lui che è stato odiato dal mondo, vuole farti comprendere che ti apprezza.

Lui che è stato abbandonato da tutti, non ti lascerà mai.

Lui, il giusto che è stato condannato, ti porta il perdono di Dio.

Lui che è stato rifiutato, non ti respingerà.

Lui che è stato messo a morte sulla croce, vuole darti la vita eterna.

Che cosa bisogna fare per avere un tale Amico? Portagli in preghiera le tue preoccupazioni, i tuoi dolori, tutto il fardello che pesa sulle tue spalle. Quel peso forse è sconosciuto da quelli che ti stanno vicino, ma il Signore lo conosce. Egli è sempre pronto ad ascoltare e nessuno dei nostri problemi è troppo complesso per Lui.

Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo; gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. (1 Pietro 5:6-7)

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