Gesù non ti annienta

Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là; molti lo seguirono ed egli li guarì tutti; e ordinò loro di non divulgarlo, affinché si adempisse quanto era stato detto per bocca del profeta Isaia: «Ecco il mio servitore che ho scelto; il mio diletto, in cui l’anima mia si è compiaciuta. Io metterò lo Spirito mio sopra di lui, ed egli annuncerà la giustizia alle genti. Non contenderà, né griderà e nessuno udrà la sua voce sulle piazze. Egli non triterà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfare la giustizia. (Matteo 12:15-20)

In molti luoghi, i malati, gli anziani e i disabili sono ancora considerati come una “zavorra”, un impedimento al decollo del progresso sociale ed economico. I bambini, i poveri, le persone sole sono sfruttate per fini speculativi.

A tutti i deboli la Bibbia annuncia, però, che essi non sono rigettati da Dio. Circa duemila anni fa è venuto a noi dalla gloria, come uomo fra gli uomini, Colui che ama gli ultimi, gli emarginati, i falliti. Gesù ha sofferto per ogni derelitto, riscattando tutti gli uomini, mentre erano senza forza ne speranza.

Forse devi constatare che sono stati il tuo orgoglio o la tua invidia a causare disastrose rotture nella tua vita, che la negligenza ha lasciato spegnere la fiaccola della dignità umana. Anche verso di te è teso il braccio del Signore, per rialzarti e raccoglierti a Se. Ammetti che, ancor prima di altri, sei tu ad aver bisogno che Cristo ti aiuti: Egli fascerà ogni ferita e risveglierà la tua vita.

Chiunque afferra la mano di Gesù scoprirà la profondità delle Sue compassioni e l’altezza della Sua giustizia, realizzando la potenza vitale che ricostruisce le canne rotte e riaccende i lucignoli fumanti.

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