Gli errori non sono ammessi!

E’ questa una formula impiegata ormai molto spesso dai mass media dei nostri giorni, si tratta di un’operazione chirurgica delicata, di un esame da sostenere, di una gara sportiva da da disputare, ecc.

Il commentatore lascerà così intendere che in caso di errore o di cedimento, le conseguenze saranno irreversibili, ineluttabili per i protagonisti … mentre, in altre occasioni, eventuali insuccessi potranno essere ancora recuperati durante un ulteriore tentativo.

È cosa spaventevole cadere nelle mani del Dio vivente. (Ebrei 10:31)

Fra tutte le decisioni possibili vi è una che non ammette errori: la nostra salvezza eterna. Ognuno di noi deve prenderla, un giorno o l’altro, ed è la più importante di tutta la nostra vita! Non mettersi in regola con Dio su questa terra, avrà delle conseguenze terribili ed eterne per tutti coloro che avranno trascurato di farlo.

Poiché “è stabilito che gli uomini muoiano una volta … dopo di che viene il giudizio” (Ebrei 9:27) e non vi saranno nell’aldilà delle “sedute di recupero”. E’ sulla terra che la sorte dell’anima viene fissata per l’eternità.

Esiste, quindi, solamente un’alternativa: o si è salvati o si è perduti.

Chi crede nel Figlio ha vita eterna, ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui». (Giovanni 3:36)

Una scelta! Falla ora; non vi sarà forse un’altra occasione. Afferra, dunque, oggi ciò che Dio ti offre.

Noi infatti siamo divenuti partecipi di Cristo, a condizione che riteniamo ferma fino alla fine la fiducia che avevamo al principio, mentre ci è detto: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nella provocazione». (Ebrei 3:14-15)

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