La storia racconta che nel 215 a.C. il generale in capo dell’esercito di Cartagine, Annibale, inflisse una pesante sconfitta ai Romani presso la città di Canne, nell’odierna Puglia.
Avrebbe potuto marciare su Roma e assediarla, ma, vedendo arrivare l’inverno, preferì stabilirsi a Capua, città vicina, per riposarsi e attendere rinforzi. Mentre le sue truppe si adagiavano nell’ozio, l’esercito romano riprese le forze e la situazione militare si capovolse; Roma non fu mai presa da Annibale.
Da questo episodio è derivato il detto “addormentarsi sugli ozi di Capua”, che si adopera quando qualcuno non porta a termine un’impresa e “si riposa sugli allori”.
E’ noto che dopo un periodo di tensioni e di forte impegno, l’attenzione cala. Per il credente, il termine di una prova superata con l’aiuto del Signore può causare una mancanza di vigilanza di cui il diavolo approfitterà per riprendere il sopravvento. Allora, facciamo attenzione!
Perciò prendete l’intera armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio e restare ritti in piedi dopo aver compiuto ogni cosa. (Efesini 6:13)
Non riposiamoci sulle nostre vittorie, e non pensiamo che i progressi spirituali passati ci rendano meno vulnerabili alle tentazioni di satana. Non smettiamo di ricercare presso Dio la forza per rimanere saldi dopo aver superato la difficoltà, e continuiamo a combattere.
Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna, alla quale sei stato chiamato e per cui hai fatto la buona confessione di fede davanti a molti testimoni. (1 Timoteo 6:12)
Prendiamo coraggio pensando al riposo perfetto che ci aspetta, in compagnia del nostro Signore.
Siate sobri, vegliate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. (1 Pietro 5:8)



