Egli rispose: «Fratelli e padri, ascoltate. Il Dio della gloria apparve ad Abraamo, nostro padre, mentre egli era in Mesopotamia, prima che si stabilisse in Carran, e gli disse: “Esci dal tuo paese e dal tuo parentado, e va’ nel paese che io ti mostrerò”. (Atti 7:2-3)
La Bibbia descrive tanti episodi in cui Abramo sperimentò il potente aiuto del Signore, fino al grande miracolo dell’imminente nascita del figlio promesso, nonostante l’età avanzata e la sterilità di Sara.
Noi siamo portati a pensare che la gloria di Dio sia in questi grandi traguardi, eppure il Signore si presenta come “Dio della gloria” già all’inizio dell’esperienza spirituale di Abramo quando aveva bisogno di una profonda opera di liberazione interiore. Era un’ora oscura perché Abramo viveva in Mesopotamia con famiglia idolatra, non conosceva il vero Dio ed era alla ricerca affannosa di risposte.
Il Dio della gloria si manifesta proprio verso un cuore che Lo cerca con sincerità, anche se immerso nei dubbi e nel peccato. E’ soltanto la gloria di Dio, cioè la manifestazione del Suo carattere, che illumina la mente e dona salvezza. E questo non può essere opera umana.
La gloria di Dio è sempre accompagnata dalla Sua Parola che, come per Abramo, dona forza per uscire dalle tenebre spirituali e una fede che sa dipendere dal Signore.




