Oh, quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio! Quanto grande è l’intero loro numero! (Salmo 139:17)
Un incredulo voleva convincere un giovane credente che la Bibbia era superata e contraddetta dalle scoperte moderne. Con questo scopo, gli mandò un serie di articoli.
Il credente per nulla scosso nella sua fede, gli rispose:
“Se lei ha qualcosa di migliore del sermone sul monte, qualcosa di più bello del racconto del figliol prodigo, del buon Samaritano o della donna del pozzo di Sicar, se ha delle regole più nobili dei dieci comandamenti, se ha qualcosa di più consolante del Salmo 23 o che mi riveli l’amore di Dio meglio di quanto lo dimostra il dono del suo Figlio Gesù Cristo, o che mi parli con più lucidità del futuro eterno di quanto lo faccia la Bibbia, allora me lo mandi al più presto.”
Quel giovane credente aspettò la risposta invano!
No, non esiste un libro simile alla Bibbia, e la ragione è molto semplice: è il libro di Dio.
Persino il filosofo Nietzsche, pur ostile al cristianesimo, scrisse nel suo saggio – Al di là del bene e del male – “La descrizione che la Bibbia fa delle cose e degli uomini è così straordinaria che la letteratura greca e indiana non hanno nulla di simile da offrire”.
Poiché la sua divina potenza ci ha donato tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà, per mezzo della conoscenza di colui che ci ha chiamati mediante la sua gloria e virtù, attraverso le quali ci sono donate le preziose e grandissime promesse, affinché per mezzo di esse diventiate partecipi della natura divina, dopo essere fuggiti dalla corruzione che è nel mondo a motivo della concupiscenza. (2 Pietro 1:3-4)




