I cristiani di Tessalonica

Noi rendiamo del continuo grazie a Dio per tutti voi, facendo di voi menzione nelle nostre preghiere, ricordando continuamente la vostra opera di fede, la fatica del vostro amore e la costanza della speranza che voi avete nel Signore nostro Gesù Cristo davanti a Dio, nostro Padre, conoscendo, fratelli amati da Dio, la vostra elezione, perché il nostro evangelo non è giunto fino a voi soltanto a parole, ma anche con potenza e con lo Spirito Santo, e con molta convinzione; voi sapete come ci siamo comportati fra voi per amor vostro. (1 Tessalonicesi 1:2-5)

Quei cristiani erano ancora giovani nella fede quando ricevettero la Lettera dell’apostolo Paolo. Ma la loro condotta dimostrava in modo così evidente la loro conversione che se ne parlava dovunque. Si erano “convertiti dagl’idoli a Dio per servire il Dio vivente e vero, e per aspettare dai cieli il Figlio suo che egli ha risuscitato dai morti; cioè, Gesù che ci libera dall’ira imminente.” (1 Tessalonicesi 1:9-10)

Fra loro erano in attività i grandi principi del cristianesimo, cioè la fede, la speranza e l’amore. Infatti l’apostolo Paolo scrive che aveva sempre presente davanti a Dio l’opera della loro fede, le fatiche del loro amore e la costanza della loro speranza.

L’opera della fede è l’insieme delle azioni prodotte dalla fede. Sono le cosiddette “buone opere” cristiane, che non sono la causa ma il risultato della conversione a Dio, della nuova vita ricevuta da Cristo.

Le fatiche dell’amore erano in relazione alle difficoltà e alle persecuzioni che incontravano; l’amore del loro Signore li spingeva ad amare gli altri e agire in loro favore.

La costanza della speranza li faceva aspettare, giorno dopo giorno la venuta del Signore che aveva promesso di tornare a prenderli.

E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi. (Giovanni 14:3)

E questi bei comportamenti erano così evidenti nei Tessalonicesi da essere la prova indiscutibile della loro elezione. Anche noi, credenti di oggi, possiamo dimostrare di essere “eletti” da Dio praticando le tre grandi virtù cristiane: fede, speranza e amore.

Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l’amore. (1 Corinzi 13:13)