I piedi lavati

E, finita la cena, avendo già il diavolo messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani, e che egli era proceduto da Dio e a Dio ritornava, si alzò dalla cena e depose le sue vesti; poi, preso un asciugatoio, se lo cinse. Dopo aver messo dell’acqua in una bacinella, cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui era cinto. (Giovanni 13:2-5)

L’uso di sandali aperti obbligava a lavarsi frequentemente i piedi. Questo ruolo era generalmente riservato a uno schiavo. Qui Gesù, il Figlio di Dio, prende il posto di uno schiavo. Che abbassamento, che prova d’amore!

Venne dunque a Simon Pietro. Ed egli gli disse: «Signore tu lavi i piedi a me?». Gesù rispose e gli disse: «Quello che io faccio, ora non lo comprendi, ma lo comprenderai dopo». Pietro gli disse: «Tu non mi laverai mai i piedi». Gesù gli rispose: «Se non ti lavo, non avrai nessuna parte con me». Simon Pietro gli disse: «Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo». Gesù gli disse: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno che di lavarsi i piedi ed è tutto mondo; anche voi siete mondi, ma non tutti». Egli infatti sapeva chi lo avrebbe tradito; perciò disse: «Non tutti siete mondi». (Giovanni 13:6-11)

Chi è stato toccato dall’amore del Signore e, avendo creduto in Lui, è lavato dai suoi peccati con il Suo sangue, ha tutto il corpo lavato. Il sangue di Cristo, la sua vita data in sacrificio, salva il peccatore e lo conduce a Dio.

Questo atto unico è stato compiuto una volta per sempre. Gesù Cristo “ha fatto la purificazione dei peccati” (Ebrei 1:3).

Il lavaggio dei piedi, invece è necessario durante tutto il cammino del credente. Che egli ne sia consapevole o no, il contatto col mondo “sporca”. Ha continuamente bisogno di essere purificato, e la Parola di Dio, quando è letta con attenzione e ascoltata, compie quest’opera.
Per mezzo del suo messaggio essa lava, ravviva la coscienza, e rende puro il cuore; per questo è di fondamentale importanza leggere la Bibbia e studiarla con attenzione e preghiera.

Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio. Or tali eravate già alcuni di voi; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù e mediante lo Spirito del nostro Dio. (1 Corinzi 6:9-11)

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