Similmente voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Sì, sottomettetevi tutti gli uni agli altri e rivestitevi di umiltà, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili. (1 Pietro 5:5)
Si presentarono entrambe al colloquio ben vestite, ma una aveva un curriculum e sapeva dare un bel discorso, l’altra no. Quella che aveva tra le mani un curriculum, pensò che l’altra sarebbe stata scartata priori, ma invece fu presa.
Così, arrabbiata, si presentò all’ufficio e chiese spiegazioni al riguardo, il dirigente addetto alle assunzioni le spiegò che per ciò che doveva fare, era risultata più adatta.
“Io ho una laurea in psicologia presa dieci anni fa a pieni voti, ho fatto pratica presso lo studio più importante della città, ho un curriculum da fare invidia e voi prendete una che si è presentata senza niente tra le mani? Sarà sicuramente una raccomandata!”. “No, il motivo non sta nel curriculum presentato, ma nella motivazione dimostrata. Lei aveva appena perso un fratello di vent’anni, tossicodipendente da cinque, e il suo unico scopo è di strappare giovani alla droga. Non è questione di eloquenza, ma di cuore!”
Con Dio è uguale. Lui non guarda il nostro grado di preparazione e il nostro modo di parlare: non Gli importa, non Gli servono. Per i Suoi piani, Egli ha spesso scelto quelli senza né curriculum né qualificazioni, ma con un cuore umile e disposto ad ubbidire.
Giuseppe era un ragazzino, Mosè era balbuziente, Davide un pastore, tutta gente non qualificata, che non si sentiva all’altezza di compiere l’incarico che Dio gli aveva affidato.
E tu? Ti senti inadeguato di fronte alla chiamata che il Signore ti sta facendo? Bene, allora sei quello giusto. Accettala e comincia a servirLo come Lui vuole, sapendo due cose essenziali: non ti lascerà mai solo e ti modellerà ed equipaggerà del necessario.




