Ognuno di noi l’ha ricevuto il giorno della sua nascita: è quello di nostro padre, seguito dal nome scelto per noi con cura dai nostri genitori. Questo nome, da quel momento, è presente in tutti i nostri documenti d’identità. Quante volte l’abbiamo stillato, trascritto, annotato, registrato o sottolineato!
Lo scriviamo con lettere maiuscole per evitare errori e confusioni. Questo nome ci appartiene, è legato alla nostra storia, alla nostra vita e non possiamo scambiarlo. Un giorno sarà inciso… dove? Su una tomba. La memoria collettiva, la storia o la scienza ne conserveranno per qualche tempo la traccia? Probabilmente no!
Tuttavia non vi rallegrate del fatto che gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli. (Luca 10:20)
Eppure possiamo essere sicuri che questo nome non sarà mai dimenticato. E’ stato trascritto nel libro di Dio, ma sarà anche scritto nel libro della vita se abbiamo ricevuto Cristo come Salvatore.
Chi vince sarà dunque vestito di vesti bianche e io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma confesserò il suo nome davanti al Padre mio, e davanti ai suoi angeli. (Apocalisse 3:5)
Se gli archivi degli uomini primo o poi scompaiono, il libro di Dio con su scritte le nostre opere è conservato e aggiornato in cielo, per essere poi aperto nel giorno del giudizio. In quel giorno solenne, sarà aperto anche il libro della vita.
E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti; e fu aperto un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. E il mare restituì i morti che erano in esso, la morte e l’Ades restituirono i morti che erano in loro, ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. (Apocalisse 20:12-15)
Gesù Cristo ci chiama oggi. Rispondiamo: “Presente!”, perché possa dichiarare. davanti al Padre e davanti agli angeli, che conosce il nostro nome.
Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. (1 Giovanni 3:1)
E per lui una grande gioia scrivere su di noi il suo nome, per dimostrare che gli apparteniamo. Saremo allora per sempre con lui, senza dover passare attraverso il giudizio.
Chi crede in lui non è condannato, ma chi non crede è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. (Giovanni 3:18)



