Il padrone, i servi e il figlio

È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:11-13)

Un proprietario pianta una vigna e l’affitta a dei vignaiuoli; poi va in viaggio. Al tempo della vendemmia, manda i suoi servi per ricevere il dovuto, ma i lavoratori li maltrattano e ne uccidono alcuni. Allora il proprietario ne manda altri che subiscono la stessa sorte. Alla fine, manda il proprio figlio, ma anche lui è messo a morte. Il padrone, allora, è costretto a condannare quei vignaiouli e ad affittare la vigna ad altri.

La vigna rappresenta il popolo d’Israele che Dio aveva scelto per essergli testimone fra le nazioni della terra.

Or la vigna dell’Eterno degli eserciti è la casa d’Israele, e gli uomini di Giuda sono la piantagione della sua delizia. Egli si aspettava rettitudine ed ecco spargimento di sangue, giustizia ed ecco grida di angoscia. (Isaia 5:7)

I vignaioli raffigurano i responsabili del popolo, e i servi sono i profeti che Dio aveva ripetutamente mandato a Israele; il figlio raffigura Gesù Cristo, respinto e condannato a morte. Dopo questo terribile atto, il popolo d’Israele è stato disperso, e Dio ha affidato la Sua testimonianza alla Chiesa, cioè ai cristiani, raffigurati nella parabola dagli “altri” lavoratori.

La Chiesa è composta da tutti quelli che hanno creduto e ricevuto il Figlio di Dio come loro Salvatore. Ancora oggi, ciascuno può imparare a conoscerLo leggendo la Bibbia e ascoltando il messaggio dell’Evangelo. Ognuno, personalmente, deve poi decidersi nei confronti di Gesù: o rifiutarLo e fare come quelli che l’hanno crocifisso, subendone la condanna; o riceverLo ed amarLo, e allora Egli ci dà la vita e ci unisce a Sé per l’eternità.

Dio l’ha stabilito per essere il fondamento della Chiesa. L’atteggiamento individuale nei confronti di Cristo è quello che stabilisce la differenza fra gli uomini e le donne di questo mondo: da una parte quelli che lo amano, dall’altra quelli che lo rifiutano. Egli è il Salvatore dei primi, ma sarà il Giudice degli altri.

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