Il portafortuna del vecchio soldato

Al tempo dei pionieri degli Stati Uniti, un vecchio ex soldato, che sta attraversando un paese, bussa alla porta di una casa per chiedere del pane. L’uomo che gli apre nota che porta un astuccio di cuoio appeso al collo.

– Che cos’hai lì, amico?

– Un portafortuna che mi hanno dato quando ho lasciato l’esercito.

– Fammi vedere di che cosa si tratta…

Il soldato apre l’astuccio e ne trae un foglio tutto stropicciato che non sa leggere. Lo porge al suo interlocutore che, dopo averlo letto, non riesce a capacitarsi.

– Ma è il tuo certificato di congedo dalle armi, firmato dal generale George Washington stesso! Ti da il diritto di percepire una pensione a vita!

Costernato, il vecchio soldato si rende conto che, per circa trent’anni, ha portato adosso la promessa di una rendita che avrebbe soddisfatto tutte le sue necessità! Poiché non ne aveva chiesto l’applicazione, era rimasto un indigente e viveva di pubblica elemosina.

Incredibile storia, ma vera, che assomiglia a quella di molti credenti cristiani. Dio ci ha fatto delle promesse; mette le sue ricchezze spirituali a nostra disposizione, e noi ci accontenteremmo di una vita mediocre, mentre le scorte di Dio rimarebbero inutilizzate?

Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il suo grande amore con il quale ci ha amati, anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia, con benignità verso di noi in Cristo Gesù. (Efesini 2:4-7)

Non dimentichiamo che Dio ha messo le sue risorse: la sua Parola, la sua pace, la sua gioia a nostra portata, grazie all’opera e ai meriti di Gesù Cristo.

Ora il mio Dio supplirà ad ogni vostro bisogno secondo le sue ricchezze in gloria, in Cristo Gesù. (Filippesi 4:19)

Appropriamoci ogni giorno delle promesse della parola di Dio, per sostenere e fortificare la nostra fede.

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