Un sabato pomeriggio un signore suona alla porta del suo vicino di casa: “E’ a conoscenza che le hanno spaccato il vetro della portiera della vettura?” Il vicino si precipita fuori. Vi era del vetro dappertutto. Erano stati rubati alcuni oggetti all’interno. Ma quali?
Rifletté rapidamente. Questo c’è, e anche quest’altro! Due cose sono sparite: un portamonete e una Bibbia!
Appena rientrato in casa, nuova scampanellata. Un passante gli riporta cortesemente la Bibbia. L’aveva ritrovata, aperta, un poco più lontano sul marciapiede e aveva letto il suo nome e il suo indirizzo all’interno.
Era felice di averla ricuperata, ma, come è facilmente immaginabile, non ha mai più visto il suo portamonete. La Bibbia, con la sua dimensione e la sua chiusura lampo, rassomigliava ad un portafoglio… Quando il ladro si è reso conto del suo equivoco, l’ha buttata via, ma ha conservato il denaro.
Non poteva che essere la scelta di un simile individuo; ma purtroppo anche la scelta della nostra società moderna, della nostra civiltà che ha preferito il materialismo a Dio, che invece respinge.
Ma è dunque questa la buona scelta? Nell’Evangelo, Gesù ha prevenuto i suoi discepoli.
Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano. Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore. La lampada del corpo è l’occhio. Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre! Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona. (Matteo 6:19-24)
Quale è la nostra scelta? La Bibbia o il portamonete? Riflettiamo bene. Su questa decisione è in gioco il nostro avvenire eterno!



