Il riscatto inestimabile

Durante la guerra dei Cento anni, Du Guesclin cadde nelle mani degli Inglesi che proposero all’eroe di fissare lui stesso il prezzo del suo riscatto.

Il prgioniero rispose fieramente: “Il mio riscatto lo fisso a settantamila fiorini. Se il mio re si rifiuta di pagarlo, non ci sarà donna di Francia che, a furia di filare, non voglia guadagnarlo“. E’ così avvenne.

Essi hanno fiducia nei loro beni e si vantano della loro grande ricchezza, ma nessun uomo può riscattare il fratello, né pagare a Dio il prezzo del suo riscatto. Il riscatto dell’anima sua è troppo alto, e il denaro sarà sempre insufficiente, perché essa viva in eterno ed eviti di veder la tomba. (Salmo 49:6-9)

Pensiamo ad un altro riscatto, quello che nessuno può pagare. Prigioniero di satana, l’uomo peccatore è incapace di liberare se stesso e, a maggior ragione, di pagare il riscatto di un altro. Ma un giorno s’è fatta udire una voce divina, una voce piena di speranza.

Dio ha pietà di lui e dice: “Risparmialo, che non scenda nella fossa!
Ho trovato il suo riscatto”. (Giobbe 33:24)

Qual è dunque quel prezzo preteso dal Dio santo e giusto per perdonare a dei colpevoli come noi siamo? Quanto oro e argento sono stati necessari per riscattarci dalla nostra vana condotta? Non un centesimo! Occorreva ciò che è infinitamente più prezioso di tutto: il prezioso sangue di Cristo.

E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l’opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno; sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. (1 Pietro 1:18-19)

Abbiamo misurato un poco la grandezza di quel sacrificio? Il santo Figlio di Dio si è caricato dei nostri peccati; il Giusto è stato colpito per gli ingiusti; lui che viveva in una comunione costante e perfetta con suo Padre è stato abbandonato da Dio quando, sulla croce, espiava i nostri peccati.

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