L’infermo gli rispose: «Signore, io non ho nessuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me». (Giovanni 5:7)
Ed egli avrebbe voluto sfamarsi con i baccelli che i maiali mangiavano, ma nessuno gliene dava. (Luca 15:16)
Nessuno ha amore più grande di quello di dare la sua vita per i suoi amici. (Giovanni 15:13)
La parola “nessuno” si trova in ciascuno dei tre versetti citati. Il primo è pronunciato da un infermo che, in mezzo ad una folla numerosa, in trentotto anni non ha trovato nessuno che lo soccorresse. Il secondo parla di un giovane che si dibatte in mezzo a gravi problemi fra l’indifferenza generale. Anche oggi, molti fra noi si sentono isolati, incompresi, abbandonati.
Sei malato, o solo, o hai perso il lavoro, o sei senza famiglia, o senza un tetto, senza nessuno che ti comprenda e ti ami?
Ognuno ha i propri problemi e pochi sono disposti a farsi carico di quelli degli altri. Le strutture sociali hanno i loro limiti. E poi, le tristezze più grandi restano nascoste.
Ma esiste qualcuno che manifesta interesse, compassione, amore. Di chi si tratta? Di Gesù Cristo. Egli si presenta come colui che conosce a fondo ciascuno personalmente, come colui il cui amore ha dato tutto per gli altri.
Non c’è amore più grande di quello che Egli ha per i suoi, e lo ha manifestato dando la sua vita per la salvezza dell’umanità, morendo sulla croce per chiunque si affida a lui. Egli ti ama, ti cerca per salvarti.
In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati». (Atti 4:12)
Raccontagli le tue difficoltà, le tue angosce, le tue preoccupazioni. Egli non resta mai indifferente, tutto ciò che ti riguarda gli interessa.



